A prestare il servizio di sorveglianza sul porto Triestino, non saranno solamente guardie munite di metal detector, ma anche dei Droni vigilantes che si occuperanno proprio di vigilare sull’area portuale di Trieste.
Fabio Rizzi, responsabile della Direzione Attività Portuali dichiara:
I droni non sono mai stati usati per sorvegliare il porto di Trieste, ma da adesso in poi faremo un passo avanti.
Non si sa sancora quali saranno i droni a vigilare il porto di Trieste, si vocifera che potrebbe essere utilizzato un drone con caratteristiche analoghe agli ultimi droni DJI, come il DJI Phantom 4. Il PSP (Piano di sicurezza del porto), è salvaguardare i gli operatori e gli equipaggi, attraverso un sostengo reciproco tra le istituzioni e la sicurezza del porto.
La stessa capitaneria di porto ha stilato un piano che comprende sia il quantitativo di operatori necessari, sia il numero dei mezzi che saranno operativi sul campo. Le mansioni maggiori che dovrà svolgere infatti la società che ha vinto l’appalto, sarà di gestire la centrale operativa, con lo sguardo puntato h 24 su:
– Scalo Legnami;
– Porto Petroli;
– Varchi del porto nuovo;
– Varchi del porto vecchio.
I droni saranno in grado di vigilare dall’alto sul porto, in maniera discreta in modo tale da segnalare silenziosamente le eventuali attività illecite sia durante il giorno che nella notte. La sorveglianza diurna e notturna è una società triestina che si occupa proprio di sorvegliare e vigilare sul porto, svolge questa attività dal 1945 circa, nata proprio nel dopoguerra per occuparsi del controllo dei magazzini che contenevano la merce da scambiare. Ed è proprio questa la società che ha vinto l’appalto.
L’appalto per l’attuazione ufficiale del piano, che durerà circa 3 anni (2016-2019), ha avuto un costo di quasi 9 milioni di euro.
Considerate che inizialmente la cifra si aggirava intorno ai 10 milioni, ma siccome in asta è stata pervenuta soltanto un’offerta, pur essendo di 1 milione in meno, l’appalto è stato aggiudicato per 8.9 milioni di euro circa.
Fabio Rizzi e Fabio Crosilla, entrambi nella direzione attività portuali, si ritengono entusiasti dell’attuazione di una centrale operativa innovativa.
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